Strutture in cartongesso: pareti, soffitti e molto altro

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Lavori in cartongesso

Realizzare strutture in cartongesso è una soluzione indispensabile nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni nell’edilizia privata e pubblica.

Se hai voglia o necessità di cambiare i tuoi spazi o crearne di nuovi le strutture in cartongesso sono la soluzione ideale a costi contenuti. Separare due ambienti (living e cucina ad esempio), creare una parete divisoria, costruire un controsoffitto, costruire una libreria integrata alla parete, regolare le altezze o nascondere i cavi degli impianti. Queste sono solo alcune delle strutture in cartongesso che si possono realizzare, ottimizzando tempi e costi e assicurando una risultato perfetto. 

I pannelli di cartongesso sono facili da installare, molto leggeri e possono essere utilizzati quasi ovunque.

Rinnova gli spazi con strutture in cartongesso

Le pareti in cartongesso permettono di dare un tocco nuovo alla tua casa o al tuo locale. I pannelli in cartongesso sono utili anche per coibentare la tua casa. Essendo multistrato, le strutture in cartongesso, facilitano l’isolamento termico, acustico e costruiscono una barriere contro la risalita di umidità.
Lo stesso vale per i controsoffitti. Questi permettono di ospitare impianti di illuminazione a soffitto, sistemi di aerazione, filodiffusione o condizionamento. I controsoffitti in cartongesso, così come la pareti, permettono di isolare e variare le geometrie degli spazi dando un nuovo movimento agli ambienti.

Quanto costa posare pareti o controsoffitti in cartongesso?

Il prezzo per la realizzazione di pareti e controsoffitti in cartongesso, può variare in base alla dimensione della superficie interessata. Il costo del materiale per metro quadro, varia tra i 20 € ai 100 € al mq., e aumenta in base all’altezza del muro e alla difficoltà di lavorazione e accesso alla superficie. Il budget aumenta leggermente anche in base al trattamento che necessità la superficie prima di realizzare la struttura in cartongesso.

Se vuoi avere un preventivo reale e su misura contattaci per una consulenza professionale GRATUITA!

Bonus facciate 2020

Molte sono state le innovazioni proposte dopo il Covid-19 a favore della ristrutturazione edilizia. Un’altra grande proposta arriva con il bonus facciate 2020, agevolazione che verrà riconosciuta ai contribuenti che effettueranno nel 2020 determinati interventi per il decoro architettonico.

In aggiunta alle altre agevolazioni in vigore, il bonus facciate 2020 consiste nella detrazione del 90% degli importi sostenuti per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici, senza limiti massimi di spesa. Le opere devono essere sostenute nel corso dell’anno per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata.

Si intendono compresi anche quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, degli edifici ubicati in specifiche zone A o B di cui al D.M. 1444/1968.

Bonus facciate 2020, può essere utilizzato anche per il rinnovo dei balconi, ma non dei terrazzi.

Se le opere di ristrutturazione includono l’intonaco con una superficie di almeno il 10%, sarà obbligatorio rispettare i requisiti di efficienza energetica. A questo punto ai contribuenti converrà optare per l’Ecobonus.

Possono usufruire del bonus facciate 2020 i beneficiari che sono regolari possessori dell’immobile oggetto dell’intervento al momento dell’avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese.

Per maggiori informazioni contatta Edilsimone

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Tendenze interior design 2020 dopo il Coronavirus

Tendenze interior design 2020 dopo il Coronavirus. Edilsimone consiglia le nuove tendenze per una casa sempre in linea con il design

Quali sono le tendenze interior design 2020 dopo il Coronavirus?

Questa estate 2020 sarà sicuramente diversa per molti di noi. Gli italiani, cosi come tutto il mondo, è rimasto chiuso nelle proprie case per mesi, vivendo ogni angolo e trovando pregi e difetti della distribuzione di questi.

Molti si sono dilettati nel ristrutturare casa fai da te. L’importante era sentirsi utili, impegnati e protetti.

Sarà proprio quella stessa casa che ci ha protetto, riparato e impegnato a cambiare assieme a noi, al modo di vivere dopo il Coronavirus (covid-19) ed al nuovo modo di vivere e percepire gli spazi. L’estate 2020 promette diversi cambiamenti!

I trend dell’estate 2020 sono meno colorati e audaci del solito, ma rifletteranno il periodo della pandemia che abbiamo vissuto. Dopo averla osservata, studiata, ordinata e pensata in ogni minimo dettaglio, angolo e stanza è tempo di rimetterla in forma. Come? Ristrutturazione interni ed esterni, pavimentazione, cartongesso, dettagli pareti, illuminazione, etc…

Luce

Viene valorizzata sempre più la scelta della luce naturale, importante perchè ricorda il tempo passato in casa. Si prediligono sempre di più punti luce naturali, panorama e viste rilassanti. Per chi già gode di questi elementi fantastico! Per chi invece ha una casa che non prevede ciò, consigliamo di scegliere infissi con vetri grandi, balconi e sfruttare la struttura stessa della casa. Come? Rielaborare un progetto della pianta di casa. Una nuova predisposizione interna.

Bagno

Renderlo spazioso, decorato con quadri e dettagli su pareti. Pensarlo come se fosse un piccolo salotto. Il trend del legno si affaccia anche in questa sezione. Il legno rende l’ambiente più caldo e comfortevole, grazioso e di design.

Colori rilassanti

Quali sono i colori che rilassano il nostro animo? I colori della terra. Palette di colori come terracotta, senape, marrone, sembrano allontanare sempre più gli anni in cui prevalevano i colori fluo.

Decorazioni pareti

Ormai le pareti colorate sembrano fare strada allo stile jungalow. Decorazioni pareti in stile floreale, dettagli in stile raffinato ma che soddisfa la voglia di natura.

Il new classic

La precisione degli anni ’50 lascia spazio al minimalismo scandinavo. Anche se molte fiere, come il Salone del Mobile, sono saltate le aziende hanno continuato a proporre e presentare le loro novità. Tra queste troviamo uno stile rigoroso, pulito in cui tornando materiali come legno e marmo.

Esempio di lavorazione in marmo, ristrutturazione interni, interior design proposto da Edilsimone Srl.

Tendenze interior design 2020 dopo il Coronavirus

Bonus ristrutturazione edile

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Bonus ristrutturazione edile | EDILSIMONE SRL – Impresa edile a Roma

Per il 96% dei professionisti la proroga dei bonus casa dovrebbe essere superiore ad un anno: il 45% ne suggerisce la stabilizzazione, il 17% indica un orizzonte temporale di 5 anni mentre il 34% si accontenta di una proroga triennale.

È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Edilportale, lanciato per capire come i professionisti e le imprese del settore cambierebbero gli attuali bonus per la casa. Dei partecipanti al sondaggio, il 22% è composto da ingegneri, il 20% da architetti, il 19% da geometri, a seguire periti industriali, imprese edili, altri professionisti e artigiani.

Bonus per la casa: i possibili miglioramenti

Bonus ristrutturazione

I professionisti che hanno partecipato al sondaggio hanno evidenziato alcuni aspetti che potrebbero migliorare i bonus. Il 61% ha suggerito di rimborsare in 5 anni invece di 10 la detrazione prevista. Il 35% vorrebbe che i bonus fossero estesi a tutte le categorie catastali (oggi le detrazioni spettano prevalentemente per il residenziale). Il 32% li estenderebbe anche alle ristrutturazioni con ampliamento. Solo il 20% chiede di alzare il tetto delle detrazioni.

Con riferimento al bonus ristrutturazione, ai professionisti interpellati è stato chiesto quali interventi renderebbero detraibili, in aggiunta a quelli già previsti. Il 58% ha indicato i pavimenti interni, il 41% ha suggerito i “punti di ricarica per auto elettiche” e il 38% i sanitari per i bagni. A seguire: realizzazione di tettoie, porte interne, tinteggiature interne e rubinetteria.

In relazione alla cessione del credito (meccanismo oggi riservato solo a ecobonus e simabonus), il 71% dei professionisti lo estenderebbe anche al bonus ristrutturazione.

Per quanto riguarda l’ecobonus, la maggior parte dei professionisti (il 79%) interpellati ha suggerito di rendere detraibili i pannelli fotovoltaici installati sul tetto dell’edificio, il 60% ha indicato gli apparecchi per il risparmio idrico e il 37% la certificazione energetica senza lavori. A seguire: copertura a verde e tende da interni.

Per il nuovo bonus verde, i professionisti hanno indicato come modifica più rilevante l’introduzione di dispositivi per il risparmio idrico.

In relazione al sismabonus, la modifica più richiesta è la detraibilità della diagnosi sismica senza lavori (rilevante per il 55% dei professionisti); a seguire: estensione a tutte le tipologie di immobili, sismaprestito con tasso agevolato, extrabonus per sistemi di monitoraggio e estensione alle zone a bassa sismicità.