Superbonus 110% – ristrutturare casa, la guida dell’Agenzia delle Entrate

edilsimone srl è un'impresa edile e di ristrutturazione interni ed esterni che opera a Roma e

E’ online la nuova dell’Agenzia delle Entrate. Pubblicata il 24 luglio 2020, viene riportata una prima illustrazione informativa delle principali novità in materia di detrazioni introdotte dal Decreto Rilancio, divenuto legge lo scorso 17 luglio. Riportando le principali indicazioni relative al superbonus 110%, viene illustrata anche la possibilità di come cedere la detrazione o richiedere al fornitore uno sconto immediato (con la possibilità per quest’ultimo di cederlo ulteriormente).

Inoltre, all’interno della guida fiscale (che potete visionare per intero qui) vengono riportati 7 casi pratici in cui viene spiegato se spetta o meno il bonus del 110%. Vediamoli insieme.

7 casi in cui poter richiedere il superbonus 110%

1: caldaia abbinata a cappotto termico in condominio

2: efficientamento energetico e ristrutturazione di una villetta autonoma

3: appartamento in condominio e ristrutturazione seconde case

4: riqualificazione energetica in villetta

5: sostituzione caldaia e finestre

6: impianto di produzione di acqua sanitaria per il condominio

7: sostituzione infissi in zona sottoposta a vincoli paesaggistici

Caso 1: caldaia abbinata a cappotto termico in condominio

Il richiedente mettiamo il caso che abita in un appartamento interno ad un condominio che non dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento. Ipotizziamo che si stanno effettuando degli interventi interventi di efficientamento energetico (ad esempio cappotto termico) che beneficiano del superbonus 110%, permettendo il miglioramento delle due classi energetiche. L’ intervento di ristrutturazione riguarderà la sostituzione di  caldaiainfissi e ristrutturazione i servizi igienici. La situazione che si verrà a creare è la seguente:

  • per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi potrà beneficiare del superbonus 110% della spesa sostenuta. NB: per permettere la detrazione, la caldaia e le finestre devono possedere i requisiti richiesti ai sensi dell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013.

Pertanto, a fronte di una spesa di €8.000, otterrà una detrazione di €8.800 (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da €1.760.

  • se si interviene sui servizi igienici sostituendo non solo pavimenti e sanitari ma anche con il rifacimento degli impianti, l’intervento nel suo complesso, rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di €96.000 complessive (detrazione massima €48.000), da ripartire in 10 anni. Pertanto, a fronte di una spesa complessiva di €20.000 avrà diritto ad una detrazione pari a €10.000 (50%), con quote annuali di €1.000.

Caso 2: efficientamento energetico e ristrutturazione di una villetta autonoma

Il contribuente abita in una villetta singola e per il miglioramente delle due classi energetiche, da G a E, decide di effettuare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione. 

Gli interventi di ristrutturazione che prevede sono:

  • sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico, nel rispetto dei requisiti richiesti del Decreto Rilancio. Pertanto, potrà beneficiare del superbonus 110%. A fronte di spese pari a €25.000 (cappotto termico) e €10.000 (caldaia e infissi), beneficerà di una detrazione pari al 110% di €38.500 (110%), da ripartire in 5 quote annuali da €7.700;
  • ristrutturazione della villetta: interventi edilizi sui pavimenti, impiantistica e bagni. Se tali interventi possiedono i requisiti richiesti, il richiedente potrà beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di €96.000 complessive (detrazione massima €48.000), ripartita in 10 anni. Per cui a fronte di spese pari a €55.000 avrà diritto ad una detrazione pari al 50% delle spese sostenute (€27.500) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (€2.750).

Caso 3: appartamento in condominio e ristrutturazione seconde case

Mettiamo il caso che il contribuente sia proprietario, oltre che di un appartamento in condominio in città, anche di altre unità immobiliari. Questi immobili risultno essere una villetta a schiera di proprietà al mare e una in montagna e vuole procedere ad effettuare alcuni lavori di ristrutturazione, usufruendo del superbonus 110%. In tale situazione egli potrà fruire del superbonus 110% per le spese sostenute per interventi:

  • di riqualificazione energetica realizzati su massimo due delle suddette unità immobiliari, in città (se l’intervento è effettuato congiuntamente ad un intervento sulle parti comuni), al mare e in montagna. Per gli interventi realizzati sulla terza unità immobiliare potrà, eventualmente fruire dell’ecobonus, secondo le regole “ordinarie”;
  • di riqualificazione energetica ammessi dalla normativa realizzati sulle parti comuni dell’edificio condominiale, antisismici realizzati su tutte le unità abitative, purché esse siano situate nelle zone sismiche 1,2 e 3.

Caso 4: riqualificazione energetica in villetta

Il contribuente abita in qualità di inquilino in una villetta a schiera, indipendente e con accesso autonomo. Vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica agevolati dalla norma.

In una situazione come questa, il contribuente potrà fruire del superbonus 110% se effettua gli interventi trainanti e trainati sulla sua unità immobiliare. Con tali interventi dovrà raggiungere i requisiti energetici richiesti certificati dall’attestato di prestazione energetica relativa alla stessa unità.

Caso 5: sostituzione caldaia e finestre

Il contribuente che vive in una casa unifamiliare, vuole cambiare la sua vecchia caldaia con un modello a condensazione di classe energetica A, e sostituire i vecchi infissi.

L’Agenzia delle Entrate a questo dubbio ormai diffuso risponde che il contribuente, e tutti quelli che si trovano in una situazione simile, potranno beneficiare del superbonus 110% per tutti e due gli interventi sopra descritti. Il fattore a cui non si potrà prescindere è che con gli interventi si consegua un salto di due classi energetiche, certificato da un tecnico mediante APE.

Caso 6: impianto di produzione di acqua sanitaria per il condominio

Un condominio vuole realizzare un impianto centralizzato funzionale dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria per più utenze. Per avere diritto al superbonus 110%, sarà necessario implementare l’impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria di un generatore di calore autonomo e separato da quello che serve per la climatizzazione invernale, salvo impedimenti di natura tecnica o nel caso che si dimostri che l’adozione di un solo generatore produca un beneficio energetico.

Caso 7: sostituzione infissi in zona sottoposta a vincoli paesaggistici

Il contribuente, che vive in un’unità immobiliare in un edificio ubicato in un’area sottoposta ai vincoli paesaggistici e culturali, vuole sostituire i serramenti. Vista l’ubicazione della casa, potrà fruire del superbonus 110% per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, anche se questo non viene abbinato ad un intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sulle pareti del condominio, purché la sostituzione dei serramenti determini il passaggio di due classi energetiche o, se non possibile, il raggiungimento della classe energetica più alta.

Superbonus 110%, ulteriori interventi eseguiti congiuntamente ad almeno 1 caso principale

Il Superbonus spetta anche per le spese sostenute per “ulteriori” interventi. Questi devono essere eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

Da ricordare che, come indicato nel comma 2 del Decreto Rilancio, sono ammesse anche detrazioni diverse dal superbonus 110% per le quali è prevista l’opzione tra sconto e cessione del credito.

Si tratta di:
– ristrutturazioni | detrazione 50% in dieci anni;
– efficientamento energetico | detrazioni 50, 65, 75, 80, 85 % in 10 anni;
– bonus facciate | detrazione 90% in 10 anni;
– consolidamento antisismico | detrazioni 50, 70,75, 80, 85 % in 5 o 10 anni;
– installazione di pannelli fotovoltaici | detrazione 50% in 10 anni;
– colonnine di ricarica | detrazione 50% in 10 anni.

Spese e detrazioni

I singoli lavori di efficientamento energetico ammessi al superbonus 110%, se effettuati insieme al cappotto o alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento, sono:
– sostituzione serramenti e infissi;
– sostituzione caldaie a gas con:

1) caldaie a condensazione di classe A;
2) caldaie a biomassa;

– installazione schermature solari;
– sostituzione globale o parziale impianti di riscaldamento con impianti dotati di:

1) caldaie a condensazione di classe A con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
2) pompe di calore ad alta efficienza;
3) impianti geotermici a bassa entalpia;

– sostituzione boiler elettrici con boiler a pompa di calore;
– installazione pannelli solari per la produzione di acqua calda;
– micro-cogeneratori;
– building automation.

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